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QUEST'ANNO L'AEROCLUB MONTEGRAPPA ha organizzato i Campionati Italiani di Parapendio, l'evento sportivo più importante a livello nazionale, cogliendo così l'occasione di festeggiare il trentennale della propria nascita. I Campionati Italiani si sono tenuti a Bassano giàgià nel 1995 e, oggi come allora, sono stati salutati da una meteo molto interessante e favorevole. Tale situazione ha permesso di gareggiare per 5 giornate, di cui 4 valide, con una sola giornata di pausa dovuta al maltempo.
Andiamo ora alle giornate di gara. registrazione piloti: sabato Alle 18,00 ci troviamo al Garden Relais (sponsor), struttura alberghiera che ospita la sede operativa e l'atterraggio ufficiale di questi CI. L'Aeroclub Montegrappa, che in collaborazione con il Team Montegrappa gestisce l'evento, apre le registrazioni dei piloti alla competizione. I piloti si sottopongono di buon grado alle operazioni di rito: controllo e sottoscrizioni documenti, caricamento delle boe sui GPS. C'è molta allegria, forse perché le previsioni meteo lasciano ben sperare per un più che regolare svolgimento delle competizioni. Arriva anche il direttore di gara Mauro Aldighieri, rimasto assente dalla direzione gare da molto tempo, ed è per noi un gradito ritorno.
1° giornata: domenica Sarà una bella giornata, grazie anche al percorso preparato dal direttore di gara Mauro Aldighieri che seleziona una task lunga ed interessante: percorso in pedemontana fino a Possagno e ritorno ad ovest oltre la Valsugana, poi breve escursione in pianura sul castello di Marostica e ritorno a est fino a Revine per un totale di 91 km. In particolare il ritorno da Marostica, non ha creato grossi problemi, confermando la generosità delle condizioni di volo. L'attraversamento del Piave, è uno scoglio ostico come ben sanno i piloti del posto, ma oggi il vento è da ovest e questo facilita molto il traverso. Poi il gruppo di testa indugia un po' troppo sul monte Cesen, permettendo il ricongiungimento a una trentina di piloti. Ci si giocherà tutto in velocità fino alll'arrivo a meta. Già in questa prima giornata appare evidente l'intenzione di Biasi di imporsi in questi CI e già assistiamo ai primi duelli importanti. Avvincente il suo arrivo a meta con Durogati che risulterà secondo a meno di un minuto. Visto il grande numero di piloti a meta ed il notevole traffico domenicale, l'attesa per il recupero si è protratta più del previsto. Ma, grazie alla pazienza e collaborazione dei piloti, il ritorno alla base operativa avviene comunque in tempi ragionevoli, permettendo a tutti di completare lo scarico delle traccie dai GPS prima di cena. Risulteranno 1° Biasi 2° Durogati e 3° Calvarese Questa task ha fatto poi riflettere l'organizzazione sulla necessità di rivedere per le prossime manifestazioni sportive i waypoints di gara, visto che le moderne vele da competizione possono ormai esprimere percorrenze chilometriche notevoli.
2° task: lunedì La seconda giornata di gara è annullata. Le previsioni di vento e temporali in arrivo non lasciano spazio a possibilità di volo. Nonostante ciò, i piloti vengono coinvolti in attività alternative. Il Team Montegrappa, organizza una partita a calcio a Col Serai, Montegrappa.org appronta una giornata di rafting sulle veloci acque del Brenta. Poi, visita a Bassano e shopping presso la Alpstation Montura (sponsor). Il Consorzio “Vivere il Grappa” (sponsor), è pronto a fornire appoggio ed informazioni sulle proposte turistiche sul territorio. Notevole infatti è l'offerta di attività alternative al volo libero sul Montegrappa e nei dintorni: mountain bike, nordic walking, escursionismo, siti naturalistici e storici, visite culturali alle numerose ville venete ivi presenti e molto altro.
3° giornata: martedì La giornata si presenta inizialmente promettente, ma con il limite imposto da una previsione di temporali nel primo pomeriggio. Viene quindi assegnata una task non molto lunga, ma ambiziosa e tutta in pianura: decollo da Rubbio, start sopra l'atterraggio, boa a Marostica per poi riattraversare il Brenta fino a Cassola, e ancora pianura fino ad Asolo e atterraggio. Per pochissimi chilometri Calvarese non percorre la distanza minima di validazione, cosa che avrebbe sconvolto la classifica, e quindi la task viene annullata. Questo sconvolgimento poteva essere molto profondo, ma sono situazioni che in gara possono capitare e che i piloti accettano loro malgrado. Tutto viene rinviato al giorno successivo, giorno che sulle carte meteo si presenta molto promettente.
4° giornata: mercoledì Le previsioni sono confermate e le condizioni di volo si riveleranno ottime: i valori di ascendenza sono forti, come pure marcata sarà la turbolenza in alcuni settori. Ai piloti viene regalata una epica cavalcata fino al Pasubio e ritorno. Sono circa 120 km di task in pedemontana, con attraversamenti impegnativi e boa in ambiente montano aspro e severo. A concludere boa in pianura ad Asolo e ritorno in atterraggio. Probabilmente il percorso più lungo assegnato in un Campionato Italiano. Lungo il percorso il gruppo si sgrana, lasciando ai primi in classifica il compito di apripista. Ecco quindi nelle prime posizioni Maggiolo, Biasi, Sottroi ed Armant, in perfetta forma, che arriverà per primo al Pasubio e per primo si affaccerà di ritorno davanti all'atterraggio. Appena prima del Pasubio, i piloti incontrano una zona di forte turbolenza, definita di livello tre da alcuni membri della Commissione Sicurezza, e nonostante le difficoltà di comunicazione con il Centro Operativo, il direttore di gara decide di sospendere la gara. La gara comunque viene convalidata e vede primo Armant, con un sensibile vantaggio sugli inseguitori, seguito da Biasi e Cassetta.
5° giornata: giovedì Oggi la giornata si apre all'insegna di alcune rimostranze per la task del giorno precedente, da alcuni ritenuta troppo impegnativa. La turbolenza ha costretto alcuni piloti ad atterrare nelle strette valli sotto al Pasubio, dove il vento di valle molto forte e l'ampiezza ridotta degli spazi hanno messo a dura prova i piloti. Qualcuno ha dovuto tirar giù la vela dalle piante mentre qualcuno, meno fortunato, ha subìto il ricovero ospedaliero per la rottura di un polso. Altri, invece, sostengono che la difficoltà era in linea con l'impegno richiesto in un Campionato Italiano. La direzione di gara prendeva atto di ciò, e decide, viste le previsioni del tutto simili al giorno precedente, di assegnare un tema di gara quasi interamente a vista del Centro Operativo. La turbolenza, comunque, si rivelerà meno accentuata, e la task vedrà i piloti impegnati in un percorso che si snoda tutto sulla pedemontana: decollo dal Panettone, andata e start alla Rivit, ritorno a est, boa in pianura ad Asolo e atterraggio. Si temeva la boa di Asolo, ma le condizioni generose hanno consentito a novantatre piloti di chiudere il percorso.
6° giornata: venerdì Questa giornata avrebbe segnato la fine dei Campionati. I punteggi in classifica vedono un Biasi sì saldamente al comando, ma comunque ancora raggiungibile da Maggiolo, mentre il terzo posto è cosa tra Sottroi e Zammarchi. La manche sarà volutamente impegnativa, allo scopo di dare maggior congruenza tra classifiche e valori espressi sul campo. Si parte da Rubbio con start a Possagno per poi verso ovest al castello di Marostica, ritorno ad est in pianura ad Asolo, Monte Tomba e meta all'atterraggio. Diverse scelte si prospettano ai piloti. Si può tentare per il percorso più breve, confidando nelle generose condizioni che favoriscono i percorsi in pianura, oppure essere conservativi e cercare il sicuro appoggio al costone nel rientro dalle boe più esterne. Si apre quindi la possibilità, ad eventuali outsiders, di mettersi in evidenza e scalare qualche posizione in classifica. I piloti di testa, molto concentrati, controllano la gara e, sebbene il ritorno da Marostica vede il gruppo separarsi in due, se ne assiste al ricongiungimento dopo l'attraversamento del Brenta, proprio sopra le antenne di Pove. Il gruppo, circa una trentina di piloti, fa quota per la boa di Asolo, dove trova condizioni non proprio generose. Notevole l'impegno per poter rientrare verso il Monte Tomba, ma anche qui una copertura complica la vita a tutti, ed è con gran fatica che riescono a trovare e girare l'ultima termica necessaria per puntare all'atterraggio. Bellissima è la planata finale a tutto speed, coinvolge con grande partecipazione il pubblico presente. Risiulterà primo all'arrivo Armant, seguito da Oberhauser e Fournier.
Alla premiazione tutti applaudiranno il Campione Italiano 2009, Christian Biasi Maggiolo Mauro, secondo e Sottroi Stefano terzo. Biasi porta a casa il quarto titolo italiano, come in precedenza hanno già fatto Pacher e Bottegal. Onore e grande soddisfazione per il Team Montegrappa, che vince per la seconda volta il titolo italiano Club e che vede i suoi atleti Biasi e Maggiolo sui più alti gradini del podio, come pure nella categoria femminile, dove vince Rosanna Scanagatta. A lei, in particolare, va riconosciuto il merito di aver tenuto duro, dopo le difficoltà della prima giornata , ed aver creduto con perseveranza in quel titolo italiano che ha poi fatto suo. Grande soddisfazione quindi nel vedere i propri atleti calcare i gradini più alti del podio, soddisfazione seconda solo a quella di aver ospitato nelle nostre zone di volo tutti i piloti che hanno partecipato a questi campionati. In categoria Sport, si è imposto Grandi Manuel, confermando così il suo rango di campione, seguito da Ghiroldi Primo ed in terza posizione dal padre Grandi Luigi. Chi fino a ieri lo considerava un giovane e promettente talento, deve ricredersi; oggi ha dimostrato di poter salire sul gradino più alto del podio anche in competizioni Open, senza timore di confronto con mezzi più performanti. I ringraziamenti vanno al nostro club, l'Aeroclub Montegrappa per l'organizzazione dell'evento ed al Team Montegrappa per il supporto tecnico e sportivo, al Garden Relais ed all'Antica Abbazia per l'ospitalità e l'ottima accoglienza a tavola, a Montegrappa.org ed al Consorzio “Vivere il Grappa” per l'impegno che costantemente profondono nella promozione e valorizzazione del territorio, ad Alpstation Montura, Infinity Fly Niviuk ed Easy Bag. Un ringraziamento particolare va poi fatto a tutti i partecipanti stranieri, che hanno vissuto questi giorni di gara con noi e ci hanno donato la loro simpatia ed apprezzamento. Vogliamo infine rivolgere un saluto speciale a Marco “Navetta”. Ciao Marco. Si chiudono così questi CI, tra risa, applausi, complimenti ed allegria, e già si pensa ai prossimi impegni. Il pensiero va alla prima settimana di ottobre, quando ci sarà la festa sociale del Aeroclub Montegrappa. Festeggeremo i trentanni di vita del nostro club e sarà un momento di aggregazione importante. Molte sono le proposte per dare la possibilità a tutti di vivere un evento unico. I preparativi sono già in cantiere, siete avvisati. Vi aspettiamo numerosi.
Note e curiosità: Arrivo con attraversamento della linea di meta. Curioso come molti piloti si siano trovati in difficoltà nell'attraversare la linea di meta, posta sull'atterraggio ufficiale del Garden Relais... Ad evitare la penalità prevista in forma di decurtazione del punteggio, erano in molti ad esibirsi in ripetuti passaggi incrociati sopra l'atterraggio. Decisamente, questa della linea di meta, una opzione poco gradita ai più. Spritz party: Lunedì sera (era lunedì o domenica?) Lorenzo, nostro socio e musicista dj, monta i suoi “strumenti di lavoro”e inizia a dispensare musica. Si allestiscono le tavole e l'affettatrice. Il presidente si prepara con caraffe e i giusti ingredienti. Io e Federico siamo reclutati all'affettatrice: dobbiamo lavorarci uno speck e ci mettiamo tutto il nostro impegno per portare a termine il compito. “Beppone” segue la preparazione di tutto il resto; olive, piatti, formaggio etc.Si apre il bagagliaio della macchina di Toni e escono i cartoni di Aperol, Prosecco, bicchieri di generose dimensioni etc. Marco (Littamè) vede il tutto e, con ironico e malcelato timore, si lascia sfuggire un “Attenzione che i veneti quando partono, fanno sul serio!”, quasi preannunciando quello che di lì a poco sarebbe avvenuto. Io ero all'affettatrice e non ricordo molto, poi sono andato via presto (qualcuno lavorerà pur, domani), ma tanto ero già “andato” da un po'... Mentre saluto, vedo un tipo che si mette orizzontale, aggrappandosi ad un palo (o almeno tentava): bella la bandiera umana. Altri tentano di imitarlo: è un nuovo contest? Sì, direi proprio che la festa è riuscita, anche se qualcuno lamenta la mancanza della classica scorzetta di limone nello spritz. C'è sempre margine per migliorarsi... Cene Ottima l'accoglienza a tavola che l'Aeroclub Montegrappa ha riservato ai propri ospiti. Ben due sono state le cene offerte ai partecipanti, comprese nell'iscrizione. Una si è svolta al Garden Relais e l'altra si è consumata all'Antica Abbazia. Entrambe le serate sono state apprezzate da tutti e notevole è stato l'impegno che i due ristoranti hanno profuso per soddisfare l'appetito dei partecipanti. Inutile rimarcare che la buona tavola è una sorta di linguaggio universale, apprezzato e compreso da tutti.
Brugnolo Bruno.
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